La mia Via del Sale da Varzi a Recco

Che camminare mi piaccia, non è più segreto a nessuno. Da parecchio mi balenava in testa di percorrere la Via del Sale da Varzi a Recco, l’antico tracciato che i commercianti sfruttavano per trasportare le merci dal mare, all’entroterra. Al di là dei fattori storici, quello che mi ha sempre attirata di questo percorso è la sua varietà. Colline, montagne, piccoli torrenti, fino a quando la vista del mare ti fa pensare ‘non può essere già finita’.monte-chiappo-via-del-sale

Via del Sale da Varzi a Recco

Parto, da sola col mio zaino che ormai non ha più spazio per nuove toppe da cucire, ma che da sempre è il mio fedele compagno. Sento molti consigli sul periodo adatto per fare questo percorso e tutti mi sconsigliano calorosamente l’estate: perciò quando lo faccio? A luglio, già non perchè io non ascolti, ma semplicemente perchè volevo farmi un regalo di compleanno.

Primo giorno

Il primo giorno forse è quello più tosto, almeno così mi dicono, per i dislivelli importanti da affrontare. E così è stato; dai 416 m di Varzi, si arriva al picco di 1700 m con il Monte Chiappo. Prima di mettermi in cammino mi fermo nel mio bar preferito: Zuffada, proprio in piazza a Varzi, dove bevo il mio cappuccino preferito. Ora posso iniziare bene la mia ‘traversata’. Le temperature sono già molto calde nonostante sia presto, e la strada completamente in salita e privi di punti acqua, non aiuta l’impresa. Consiglio di partire ben riforniti, perchè sino al Rifugio Monte Chiappo non troverete praticamente nulla. Questo è uno dei miei punti preferiti di tutta la Via; l’incrocio tra Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte. Prendermi una pausa qui è stato inevitabile, sia per il caldo, ma soprattutto per la bellezza che mi sono trovata davanti agli occhi.

Manca poco per arrivare alla fine della prima tappa, ossia a Capanne di Cosola, dove un comodo letto d’albergo vi attenderà per farvi riposare (a meno che voi temerari non siate in tenda).

Secondo giorno

Sono le sette, ed è ora di ripartire. Ancora non ho sottolineato come sino ad adesso, io non abbia incontrato anima viva, escludendo la simpatica fauna locale. Oggi si attraversa il Parco del Monte Antola; l’origine del nome risale al greco: anthos significa fiore. Tra aprile e luglio, infatti, è possibile assistere alle meravigliose fioriture che ricoprono i prati del parco: narcisi, orchidee e maggiociondoli, sono solo alcuni esempi. Prima però, altro punto che ho molto apprezzato, è stato il Monte Carmo, la cima tra le tre valli: Val Trebbia, Val Borbera e Val Boreca. Dopo una pausa pranzo con vista, inizia la discesa verso Torriglia. Con le ginocchia cigolanti, continuo la Via del Sale tra boschi e ruscelli, dove di tanto in tanto, metto a bagno i piedi per cercare sollievo dalle temperature infernali. Una volta giunta a destinazione, mi concedo una birra, perchè si sa, è il miglior idratante post sport.

monte-antola

Terzo giorno

Il gran finale. Ero indecisa se spezzare questa tappa ad Uscio, ma una volta arrivata in paese, ho deciso di proseguire fino a Recco. Ma andiamo con ordine; parto tra nebbia e umidità verso l’Alta Via dei Monti Liguri. Sempre immersa nei boschi, il tratto che ho preferito è stato quello dal Monte Bado (911 m) a Case Becco (727 m). Per un attimo ho creduto di essere in Scozia, sarà stata la nebbiolina, il venticello fresco dopo due giorni di caldo asfissiante, ma quel paesaggio mi ha riportata nelle Highlands scozzesi. tratto-Torriglia-Recco-via-del-sale-varziNel breve tratto su strada, troverete una trattoria, nel caso in cui vogliate fermarvi a mangiare qualcosa. Io, vedendo il mare in lontananza, decido di proseguire e arrivo fino al bellissimo spiazzo in corrispondenza della chiesa di Sant’Uberto (Sori), percorrendo le antiche mulattiere. Da qui, è tutta discesa fino a Recco. Tra il profumo della focaccia e il bagno che mi concedo una volta arrivata, mi sento rinata!

Tratto-Torriglia-Recco

La Via del Sale da Varzi era una di quelle esperienze che volevo fare, da sola è stata ancora più suggestiva e sono riuscita a godermi meglio ogni istante: dalla vipera sotto le scarpe, alle salite massacranti. Ogni singolo momento è impresso nella mia mente e la consiglio a tutti!

Per ulteriori informazioni, sul sito Narrando Oltrepò, trovate l’articolo che ho scritto sulla Via del Sale.

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