Val Borbera – #cercamiinpiazza itinerante N.3

E così, #cercamiinpiazza arriva anche nella mia amata Val Borbera. Ovviamente, questa versione itinerante è stata pensata ed ideata da me, per toccare i punti più salienti, panoramici e che più mi stanno a cuore. Tre indovinelli per tre luoghi, a partire dalla bassa valle, fino al monte più alto. Sperando che il genealogista mi trovi, iniziamo il tour?

Fjodor e le Quattro Province

Fjodor visitò le Quattro Province
e vi rimase col cuore fra gli spari;
l’ombra del Giarolo copre l’angusto passaggio
dove un tempo i liguri regnarono
lungo ‘l’acqua che scorre’,
dove il topo da il benvenuto

Ammetto che per un ferrarese acquisito dalla Liguria, potrebbe essere un po’ complicato, ma i riferimenti non mancano. Fjodor era un partigiano russo che, con il suo battaglione, si ritrovò a combattere presso le Strette del Pertuso (angusto passaggio) durante la seconda guerra mondiale. E fu proprio in una di queste battaglie che perse la vita il 2 febbraio del 1945. La parola Bor, in antico ligure significava acqua che scorre, e in questo punto è proprio il torrente Borbera  che passa sotto al ponte dove, dal cartello di benvenuto al comune di Cantalupo Ligure, il topo sorride.

La cadrega dei Fieschi

Il lato del Carmo che fu un pezzo di storia
Lungo la mulattiera fino alle Capanne
Cambia una lettera a Cadrega e troverai la dimora dei Fieschi

Il mio essere lombarda non mi abbandona mai, e uso un termine tipico dialettale per richiamare Carrega Ligure. Su un versante del monte Carmo, una volta sorse un castello della famiglia Fieschi, molto presente nella zona delle Quattro Province. Da qui, partiva anche l’antica mulattiera verso Capanne di Cosola. Il genealogista ferrarese avrà capito l’assonanza?

Stevenin e l’inganno di Sottoripa

L’inganno di Sottoripa non piacque all’amata
Allora Stevenin fu costretto a portarla sul monte più alto della valle

Mai ingannare la propria amata: lo scoprirebbe e ve la farebbe pagare. Fu proprio quello che accadde a Stevenin, chiamato il romano per via di suoi impieghi svolti nella capitale. Promise alla bella ragazza di cui si era innamorato che, se l’avesse sposato, l’avrebbe portata a vivere a Sottoripa in Liguria. Dopo varie ricerche, contenta che fosse in una posizione centrale di Genova, accettò la proposta. Quando Stevenin la portò a Sottoripa di Montebruno, triste e sconsolata, lei esordì dicendo che avrebbe preferito vivere sul monte più alto della valle. Fu così che la portò a Casa del Romano, il punto più alto di Fascia.

Il racconto del Genealogista

Era già stato difficile trovare i tre indizi nascosti per casa, ma per fortuna l’esperienza scolastica accumulata negli anni tra i banchi di scuola, istituti e Università è servita e adesso so esattamente che devo alzare la mano prima di prendere qualsiasi iniziativa!
L’indizio sull’eroico Fjodor Poletaev l’ho trovato immediatamente poetico, accattivante e abbastanza
semplice da un punto di vista di ricerca storica benché non la conoscessi, ma questo topo che dà il
benvenuto lungo il fiume proprio non mi tornava. Soprattutto perché in origine era una rana, e neanche
alla mia cuoca vagabonda però! Quindi percorsa tutta la vallata da Cantalupo Ligure a Persi, siamo tornati indietro per scoprire che non erano più presenti né il topo né tantomeno la rana nel punto fatidico dove avrebbero dovuto salutarmi (Strette del Pertuso). Ma tutto sommato la meta può dirsi raggiunta quindi avanti verso Carrega Ligure!

Si dai, Questa era semplice! Come dici, no?! Devo stare più basso?! Ma perché i Fieschi? Qui gli unici Marchesi mi risultano i Doria! Ah scusa devo leggere meglio! Malaspina Fieschi Doria! Allora la avevo già trovata! E poi la Casa del Romano di Stevenin è subito lì sopra! Logico! Tre cognomi per una dimora a 1400 s.l.m. e – 9.5 C° in un tiepido pomeriggio sull’Appennino Ligure! Così ci congeliamo nelle segrete del Castello cercando riparo dalle folate di vento che ad un tratto hanno iniziato a sferzare il nostro #cercamiinpiazza in Val Borbera, ma la Casa del Romano, povera la mia macchinina. La neve è troppa e non ce la fa! Come finisce questo #cercamiinpiazza? Non a casa del Romano ma a casa di un ghiacciato e abbaiante volpino nero alla luce di un tramonto che ripaga tutte le fatiche e i chilometri di una giornata piena di scoperte in un territorio straordinario come quello della Val Borbera!

Si conclude qui il terzo #cercamiinpiazza, versione itinerante in Val Borbera. Siete pronti per il prossimo?






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