Un assaggio di Tuscia Viterbese: la terra degli Etruschi

Ritornare a viaggiare è sempre bello, ancora di più se lo fai in compagnia di persone che conoscono il territorio e sanno dove portarti per fartici lasciare il cuore. Ecco il mio questa volta è rimasto nella Tuscia Viterbese.

Grazie ad un’iniziativa fortemente voluta dalla Camera di Commercio di Viterbo e da Unioncamere Lazio, ho avuto la possibilità di visitare una terra che ancora non conoscevo, ma dove sicuramente tornerò. Un viaggio all’insegna dei sapori, delle bellezze architettoniche e della storia, percorrendo alcuni tratti della Via Francigena. Ora, se volete seguirmi, vi porto a fare un giro fra alcune delle migliori località ed esperienze da non perdere nella Tuscia Viterbese.

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ph credits Lorenza Cerbini

Bolsena: la città del miracolo

Bolsena si erge su un colle dove poter ammirare l’omonimo lago in tutto il suo splendore. Ai piedi dei Monti Volsini, si trova in una terra vulcanica, dove il tufo è la materia prima più diffusa ed impiegata. Quando Orvieto venne distrutta dai Romani nel 264 a.C., gli abitanti si trasferirono in quella che un tempo era chiamata Volsinii, l’avo di quella che oggi è Bolsena. Una visita nell’area archeologica fa subito capire quanto sfarzoso doveva essere quel centro; la via coperta ci conduce verso le abitazioni private dove ancora oggi si possono ammirare gli affreschi della Casa delle Pitture.

Bolsena è la città del miracolo in quanto nel 1263, dall’ostia iniziò a sgorgare sangue. Le prove furono portate ad Orvieto, al papa Urbano IV, il quale inviò Tommaso d’Aquino e Bonaventura da Bagnoregio per verificare i fatti avvenuti. Questi fatti trovano molte testimonianze scritte che hanno fatto la storia della città.

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La visita prosegue sempre sulle tracce della storia, questa volta etrusca. La tappa successiva è infatti il laboratorio di Ceramiche Terre di Rasenna. Mara Santoni ci racconta la lavorazione del bucchero, una tecnica etrusca nata per emulare le sembianze del metallo, all’epoca troppo costoso. Durante la cottura avviene un processo chimico che trasforma l’ossido di ferro rosso in nero, conferendo una particolare colorazione scura al pezzo. Il risultato sono degli esemplari unici, che Mara prepara con amore e passione.

Terre di Rasenna

Via Donzellini, n 12, 01023 Bolsena VT

Montefiascone: la città dei 100 km

I pellegrini della Via Francigena troveranno questo luogo molto importante e simbolico. Ci troviamo infatti a 100 km dalla tomba di Pietro, meta finale del cammino. Montefiascone è un borgo della Tuscia Viterbese collocato lungo l’antica Via Cassia. Come molte altre città di questa zona, sono molto presenti testimonianze del passaggio di Etruschi e Romani. Durante il medioevo vide molte importanti cariche ecclesiastiche soggiornarvi per cercare riparo dagli invasori di Roma. Un nome che vede la sua etimologia legata alla popolazione dei Falisci. Infatti se mons stava ad indicare la posizione sui colli, faliscorum indicava appunto il popolo dei Falisci. Una delle attrazioni principali è la Chiesa di San Flaviano.

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Al di là della bellezza architettonica e degli affreschi contenuti, il fatto che attira più curiosi è la leggenda del vescovo Johannes Defuk. Grande amante dei vini, era solito inviare il suo coppiere in avanscoperta per cercare le migliori locande. Est era l’abbreviazione di est bonum, il segnale che avrebbe dovuto affiggere accanto al nome della locanda. Quando giunse a Montefiascone, rimase così stupefatto da scrivere Est, Est, Est. Pare che il vescovo morì proprio per un eccesso di vino, tanto che venne qui sepolto in una tomba con la medesima iscrizione.

Viterbo: la città dei papi in Tuscia

Capoluogo della Tuscia Viterbese, Viterbo viene definita la Città dei Papi. Per un determinato periodo infatti, la sede papale venne qui spostata. Oggi quello che si può ammirare è la perfetta convivenza di quella che è stata un’importante città etrusca, ma anche un centro medievale. È proprio a Viterbo che si trova il quartiere medievale più grande d’Europa.

Il quartiere di San Pellegrino è un perfetto esempio di quello che è stato il simbolo della città nel medioevo. Anch’esso situato lungo la Via Francigena, è caratterizzato da torri, palazzi e dai tipici profferli, ossia quell’elemento architettonico tipico di questo periodo che consiste in una scala e in una piccola loggia posta sul lato frontale dell’edificio.

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Viterbo è la città delle ceramiche e dei tarocchi, ma ci sono molte attività che la rendono un’eccellenza dell’artigianato, come l’Antica Legatoria Viali. Dal 1891 si prendono cura di libri come fossero loro figli. Quella che abbiamo vissuto è stata un’autentica esperienza di rilegatura. Ci è stata data la possibilità di cucire personalmente il nostro taccuino con un sottofondo d’eccezione: la storia di due persone che hanno deciso di dedicare la loro vita ai libri.

Antica Legatoria Viali

Piazza Dante Alighieri, 8 01100 Viterbo (VT)

Sutri: le testimonianze etrusche della Tuscia Viterbese

Il tour della Tuscia Viterbese prosegue partendo da Capranica e percorrendo un tratto di Via Francigena fino a Sutri. Oltre ad essere presente nella lista dei borghi più belli d’Italia, è anche un importante centro archeologico e punto di snodo anche per la Via Francigena. Le leggende nate intorno a Sutri non mancano. Si narra infatti che la sorella di Carlo Magno, ormai diseredata, fece nascere qui, in una grotta Orlando, che diventò poi paladino di Francia.

Degno di nota è l’anfiteatro romano scavato nel tufo, uno dei soli tre al mondo avente questa caratteristica, dove un tempo di svolgevano battaglie gladiatorie, fra animali e addirittura navali. La necropoli etrusca è un perfetto esempio di architettura funeraria. Sono 64 le tombe che si affacciano sulla Cassia. Il Mitreo è invece un antico edificio dedicato al dio Mitra; anch’esso scavato nel tufo, racchiude al suo interno 2000 anni di storia. gli affreschi contenuti al suo interno sono ancora in perfette condizioni e rappresentano la leggenda si San Michele del Gargano, San Cristoforo, la Madonna e i riferimenti a San Giacomo.

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Questo è solo un assaggio delle meraviglie che si possono visitare nella Tuscia Viterbese. Una zona dove è possibile accontentare tutti quanti: gli amanti delle attività sportive e outdoor grazie al progetto Tuscia Welcome, che ha riunito tutta l’offerta ricettiva, artistica, culturale e naturalistica dell’area per fornire ai visitatori un’esperienza indimenticabile.

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Link utili

Via Francigena: per celebrare il 20° anniversario della fondazione dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, si tiene quest’anno il Road to Rome, una staffetta che da Canterbury percorrerà 3.200 km fino a Santa Maria di Leuca.

 



8 commenti su “Un assaggio di Tuscia Viterbese: la terra degli Etruschi”

  • Ho visitato un pochino la Tuscia, una zona davvero bella e super interessante sia dal punto di vista naturalistico che storico… e anche culinario che non guasta!

    • Credo che abbia davvero tutto ciò che serve per un vacanza- viaggio completo di tutto!

  • Avete fatto davvero un bell’itinerario, mi piacerebbe approfondire perché non conosco molto queste zone

    • Anche io passavo sempre solo di corsa e non conoscevo molto, ma ti assicuro che ne vale la pena!

  • Dovrei fare un viaggio simile a fine ottobre su tutto va bene sempre finanziato da enti terzi per valorizzare la Tuscia e le sue meraviglie quindi questo articolo capita veramente a fagiuolo! Bellissima questa zona, l’ho vista di sfuggita l’anno scorso e ho proprio voglia di conoscerla meglio!

    • Anche io c’ero passata sempre e solo di sfuggita, ma ora mi chiedo come mai non mi fossi fermata prima!

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