The Way – Il Cammino Inglese di Santiago

Ho rimandato a lungo questo momento perchè sinceramente non avevo le giuste parole per descrivere questa esperienza; ma alla fine, credo sia doveroso condividere questo Cammino Inglese di Santiago.

In cammino verso Santiago

Il mio primo Cammino è quello Inglese, quello che da Ferrol, giunge fino a Santiago de Compostela. 112,50 km di conoscenza, di fatica, di introspezione, di risate e di mille emozioni. Tra le tante storie legate a San Giacomo, quella alla quale si deve l’origine del nome, racconta di un pellegrino che da Padron, trovò la tomba del Santo guidato da una stella: Campus Stellae.

Al di là dei motivi religiosi che possono portare al compimento di questa ‘missione’, le persone scelgono di intraprenderla per le più svariate ragioni; ma tutti con nel cuore l’augurio di un Buen Camino e attaccata allo zaino la ciondolante concha. Uno dei più conosciuti simboli del Cammino è proprio la conchiglia; si narra che i pellegrini, una volta giunti a Finisterre, le riportassero nelle loro dimore come prova del compimento del loro percorso.

Inutile dirvi che la lingua del Cammino, seppur ci troviamo in Spagna, sia quella universale. Al vostro fianco potrete trovare un preside Irlandese che vi augurerà Slainte al vostro brindisi; o un simpatico pugliese che vi farà ridere fino alle lacrime; e perchè no, la combricola di spagnoli che canta e beve in allegria. Durante quei chilometri abbassi ogni tua difesa, togli le maschere che sei abituato a portare ogni giorno, perchè tanto i pellegrini sono tutti uguali: ti capiscono, ti accettano e non ti giudicano.

Il cammino inglese

5 giorni, un centinaio di km, parecchia pioggia e immagini impresse nella mente, hanno scandito questo percorso.

Tappa 1

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Ferrol – Pontedeume: 31 km per iniziare col botto.. Il percorso si snoda tra la costa e l’entroterra, senza particolari difficoltà; l’albergue di questa tappa è ricavato in uno dei sotterranei che anticamente i pescatori utilizzavano come magazzino.

Albergue de peregrinos – 20 posti, 5 €  Rúa Peirao, 15600 Pontedeume

Tappa 2

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Pontedeume – Betanzos: 21 km che valgono il doppio. La salita che ci augura il buongiorno nel nostro Cammino Inglese di Santiago lascia senza fiato, letteralmente, ma la fatica vale la vista sulla città sottostante. La tappa è un continuo saliscendi, ed una sosta in spiaggia Alameda non ve la nega nessuno.

Albergue de peregrinos – 32 posti, 6 €  Rúa Pescadería, 4, 15300 Betanzos

Tappa 3

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Betanzos – Hospital de Bruma: 28,3 km di pace e quiete. E’ la tappa che mi è più piaciuta per il contatto con la natura e i paesaggi. Vi segno ugualmente l’ostello di Bruma, anche se spesso lo troverete pieno già nel primo pomeriggio. Vi consiglio di iniziare questa tappa presto!

Albergue de peegrinos – 22 posti, 8 €   Bruma, s/n, 15689 Hospital de Bruma

Tappa 4

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Hospital de Bruma – Sigueiro: 24,8 km tra arte e Torta del pellegrino. Se vi state chiedendo come avete fatto a finire sul set di Jurassic Park, vi posso capire, in realtà siete di fronte a delle particolari sculture che stanno lentamente emergendo dalla nebbia.

Albergue Miras – 14 posti, 13 €  Avenida Compostela, 16 1°Planta, 15888 Sigüeiro

Tappa 5

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Sigueiro – Santiago de Compostela: 16,5 km, l’ultima fatica prima della ricompensa. Ultimo tratto poco invitante, d’altronde ci troviamo nella periferia di Santiago, ma sapendo a cosa stiamo andando incontro, è un prezzo che possiamo pagare.

Albergue Seminario Menor – 256 posti,13 €   Av. de Quiroga Palacios, 2A, 15703 Santiago de Compostela

cattedrale-di-santiago-de-compostela

E così, con ‘Santiago de Compostela’ di Tyler Bates nelle orecchie, i piedi stanchi e tanta gioia, finalmente eccola: davanti a me, la Cattedrale. Non saprei dirvi esattamente le emozioni provate; è stato più un flashback dei giorni passati, dei luoghi visti e delle persone conosciute. Si, perchè sono state proprio le persone ad aver costruito il Cammino di Santiago insieme; ognuna di loro mi ha lasciato qualcosa che porterò sempre con me. E se una volta arrivata a casa, continuo a salutare chi incontro con un ‘Utreya’ è anche un po’ colpa loro!



25 commenti su “The Way – Il Cammino Inglese di Santiago”

  • Il tuo racconto sul Cammino mi ha incantato, deve essere una bellissima esperienza da fare., quel tipo d’esperienza che ti arricchisce dentro.

  • Ho trovato molto profondo e interessante questo articolo! Sono stata a Santiago recentemente, sebbene non abbia intrapreso il famoso Cammino di Santiago e abbia visitato la città in vacanza con i miei. Intraprendere il cammino dev’essere un’esperienza imperdibile, spero un giorno di impegnarmici anche io!

    • Adoro la città e infatti avevo in programma di tornarci anche solo per una visita veloce!

  • Ammetto che il “Cammino di Santiago” mi ha sempre affascinato, ma ne conosco molto poco le tappe e dunque mi ha fatto piacere leggerti e seguirti, soprattutto da questo lato delle stesse, meno conosciute!

  • Un esperienza da fare almeno una volta nella vita, al di la del credo religioso. Io sono atea ma farei il percorso per emozionarmi e per creare legami con la natura circostante e con i passanti, proprio come hai fatto tu. Credo che segnerebbe emotivamente anche i più scettici.

  • Indubbiamente un aspetto fondamentale del Cammino verso Santiago di Compostela è viverlo interamente. Possibilmente tutto insieme. Quello inglese, essendo più breve, facilita le cose. Il cammino interiore procede parallelamente a quello fisico. Sono certa che anche, se partissi da sola, incontrerei persone fantastiche provenienti da ogni parte del mondo. Tuttavia, almeno per ora, preferirei partire in compagnia. Nell’attesa mi alleno sui sentieri di casa e progetto trekking di più giorni per cimentarmi con un tipo di turismo molto appagante dal punto di vista introspettivo.

    • Si, io la vedo molto diversamente rispetto ad un turismo. Per me è un’esperienza che non può essere paragonata a turismo, ma più ad un viaggio interiore. Io ho trovato una famiglia alla fine del percorso, questo è sicuro!

  • Sono stata a Santiago di Compostela proprio la scorsa estate, e me ne sono innamorata. Solo in questa occasione ho scoperto che non esista IL Cammino, ma I Cammini. La cosa mi ha stupita molto, ma mi incuriosisce scoprire quali sono i vari percorsi per raggiungere la meta finale!

  • Devo ancora ben chiarire il mio rapporto con il Cammino di Santiago..da una parte non mi ispira più di altri viaggi, nel senso che mi ispira ma non lo metto tra le priorità. Però mi colpiscono moltissimo i racconti di chi decide di fare questo tipo di percorso..e tu me lo hai confermato. Dev’essere un’esperienza che ti resta dentro e forse a fare la differenza sono più i mille compagni di viaggio che le tappe vere e proprie 🙂

    • Non è un viaggio per me, ma il Viaggio, con la V maiuscola. Mi ha cambiata e resterà per sempre nel mio cuore!

  • È uno dei viaggi dei miei sogni . È da molto che vorrei andarci e indubbiamente la tua esperienza potrà aiutarmi a scegliere il percorso più adatto a me. Grazie della condivisione.

    • Ci sono molti percorsi, anche in base alle esigenze e alle tempistiche a disposizione del singolo soggetto, quindi sono certa che lo troverai il tuo Cammino ideale!

  • Ho tanta ammirazione verso chi fa il Cammino di Santiago, mio fratello l’ha fatto ben 2 volte e so quanto sia faticoso ma anche gratificante

  • Sono sempre affascinata da chi partecipa ai cammini, capisco le ragioni più svariate che spingono non so però se lo farei e ammiro chi prende questa decisione, un modo poi per viaggiare alternativo!

  • Non sono mai stata a Santiago. Mi piacerebbe tantissimo fare questo cammino, me ne sono innamorata.

  • Ciao! Molto bello questo racconto, mi hai quasi convinta a pensarci davvero a quest’esperienza!
    Io sono molto pigra sai. Ma quando parli di spogliarsi dalle sovrastrutture perché tanto siamo tutti uguali mi commuovo e mi torna in mente, ad esempio, l’esperienza di studio da sola in Inghilterra circondata da ragazzi di tutto il mondo.
    Sono cose belle e da ripetere, sì.

    • Esatto, anche esperienze come quella che hai fatto tu servono ad allontanarsi dalla comfort zone e mettersi alla prova..

  • Ti posso dire che questo tuo racconto è pieno di emozioni e le ho sentite tutte, il cammino dev’essere un’esperienza unica che non si dimentica.

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