Prodotti tipici Val Borbera: cosa non perdersi

Un’estate di cammini ed esplorazioni, ma non ho scordato le mie origini, alla fine sono pur sempre una cuoca. Ho pensato di fare questo viaggio ricercando i sapori e i prodotti tipici della Val Borbera, che in questi anni ho imparato a conoscere.

La nostra terra, le nostre colline, i brevi pianori che sfociano in corsi d’acqua, i vigneti, le coltivazioni curate come dolcissimi giardini: il Timorasso, il formaggio Montebore, le fagiolane di Figino, le patate Quarantine, le mele carle, il miele, i funghi sono frutti e figli, Vi invitano all’assaggio e all’incontro.

Fagiolane di Figino

Questa varietà di fagiolo bianco di Spagna da color bianco avorio, è uno dei prodotti tipici della Val Borbera. Si distingue per avere una pelle più morbida e una pasta più saporita ed è coltivata ancora secondo le antiche tradizioni: con le carasse (pali in legno per sostenere la pianta). La loro presenza sul territorio è antica e documentata da studi e ricerche che la fanno risalire al ‘500, quando la famiglia Spinola importò questa varietà dalla Spagna; ma solo ultimamente si sta riscoprendo questo tipo di coltivazione.

Mela Carla

E’ una mela dalle medie dimensioni, diffusa nella media e alta Val Borbera. Il suo sapore poco zuccherino, la rende perfetta per la preparazione di dolci. Originaria dell’area fiorentina, ebbe il suo periodo d’oro intorno agli anni ’60 quando veniva venduta ad Asti per la produzione di spumanti. Si raccoglie nella seconda metà di settembre e si conserva fino a primavera.

Salame nobile del Giarolo

prodotti tipici val borbera

L’origine del nome la si deve al monte omonimo, il Giarolo, dove confluiscono la Val Borbera e Spinti, la Val Curone, la Val Grue e la Valle Ossona, zone dove viene prodotto il salame. Nobile perchè non contiene i ritagli delle lavorazioni, ma bensì le parti intere, quelle, appunto, nobili. La carne viene macinata grossa e arricchita con ali e vino rosso. La stagionatura del salame del Giarolo varia da un mese sino all’anno. Si parla di questo prodotto già dall’800, quando godeva di fama a livello internazionale, tanto da ricevere riconoscimenti da Bruxelles ed Anversa.

Montebore

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Sono di parte, i formaggi e i vini sono la mia passione, ma il Montebore ha sempre avuto un posto importante nel mio cuore (e nella mia pancia). Un formaggio antico, raro, che deve il suo nome al paese in cui viene prodotto. Si narra che la sua prima apparizione avvenne nel IX secolo, nell’abbazia di S. Maria di Vendersi. La sua forma caratteristica che ricorda una torta nuziale, si rifà alla torre diroccata del castello di Montebore. La sua produzione cesso nel secondo dopoguerra, con la migrazione dalle valli alle città, ma recentemente, grazie al Caseificio Vallenostra, è tornato sulle nostre tavole. Si racconta che addirittura Leonardo da Vinci lo scelse per il banchetto nuziale di Isabella d’Aragona e Gian Galeazzo Maria Sforza.

Timorasso

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Un vitigno a bacca bianca autoctono della provincia di Alessandria, con una produzione limitata, ma di grande qualità. Il Timorasso è caratterizzato da una scarsa adattabilità a terreni e condizioni climatiche, per questo nel corso degli anni è stato abbandonato. Dagli anni ’80, si è cercato di riportarlo sulle scene e la missione pare stia riuscendo, restando un vino di nicchia per la scarsa produzione, sta riscontrando molto successo. Adatto al lungo invecchiamento, è anche apprezzato nella versione giovane come aperitivo.

Patata quarantina

Tipica dell’Appennino ligure, la si trova come accompagnamento al pesto o alla trippa. Il nome quarantina si riferisce al ciclo di coltura. Si diffonde dal ‘700 dalla Val Fontanabuona e arriva anche in Val Borbera. Come per il Montebore, la produzione ha visto uno stop del dopoguerra a causa dello spopolamento delle montagne, e negli anni ’90 si è ripresa la coltivazione di questo prodotto tipico della Val Borbera.

Questo è un piccolo assaggio di ciò che potete trovare in questa valle, e se avete consigli, curiosità o ricette, non esitate a farmelo sapere nei commenti!



20 commenti su “Prodotti tipici Val Borbera: cosa non perdersi”

  • Quante cose buone!!! Io di sicuro non mi lascerei sfuggire i salumi e i formaggi. Stessa cosa per le patate. È bello scoprire e soprattutto degustare i prodotti tipici di una zona.

  • Mi hai fatto conoscere non solo un territorio a me totalmente sconosciuto, ma anche delle eccellenze gastronomiche assolutamente da provare… e anche al più presto possibile! Sono molto curiosa di assaggiare il formaggio a forma di torta nuziale. Sembra così appetitoso..

  • Troppo spesso i tuoi articoli mi fanno venire fame!
    Comunque, una zona davvero bella e con prodotti unici, direi! Bella e buona!

  • Ma quante prelibatezze! Le hai descritte così bene che mi è sembrato quasi di assaggiarle io stessa. Grazie per questi spunti, molti di questi prodotti non li conoscevo proprio .

  • Patrizia sei una vera tentatrice, mi fai conoscere sempre cibi nuovi che mi fanno venire una gran voglia di Italia, perché si insomma, bella l’isola tropicale ma queste cose non ci sono !

  • Ogni valle, ogni luogo, in Italia, ha dei prodotti tipici unici! Che bontà quel salame e che dire del vino? Grazie di avermi fatto scoprire anche queste eccellenze del territorio!

  • Io adoro mangiare i prodotti tipici e devo ringraziarti perchè molti di quelli che hai nominato nel tuo articolo non li conoscevo. Mi piacerebbe assaggiare il salame con un buon bicchiere di vino. Sicuramente un bel viaggio enogastronomico in queste zone non mi dispiacerebbe.

  • Da amante del cibo, mi hai fornito una scusa valida per voler assolutamente provare questi prodotti tipici della Val Borbera, in particolare quel salame che, dalle, foto, fa venire assolutamente l’acquolina in bocca!

  • Ti apprezzo molto Patrizia per essere una donna vera e soprattutto intelligente in questo mondo di “addormentati”, detto questo leggo sempre con piacere i tuoi blog post in quanto viaggiare e gustare e scoprire i sapori di un luogo è una delle mie attività preferite, spero di tornare a farla presto!

  • Nel tuo blog sto scoprendo eccellenze tipiche regionali che non avevo idea che esistessero, formaggi e salumi che non avevo mai sentito nominare. La nostra italia ci presenta tantissime meravigli e non solo in campo paesaggistico ma anche e sopratutto in quello culinario.

    • Ti ringrazio davvero! Io spero sempre di incuriosire i lettori a farsi un giro nelle mie zone!

  • Non sono mai stata in Val Barbera ma da come la presenti è un luogo incantato da non perdere. Mi hanno messo curiosità questi prodotti tipici che devo ammettere non li conoscevo Bisogna assolutamente recuperate 😉

  • Non ho mai provato i prodotti Val Borbera, sono interessata alla parte principalmente dei salumi.

  • Post direi che prima di cena ci sta, perfetto foto che fanno venire fame e una descrizione esaustiva sui prodotti menzionati la nostra terra si conferma come sempre un inno alla gioia e ai piaceri della tavola, complimenti per l’articolo ben fatto.

  • Il salame del Giarolo è uno dei migliori mai mangiati, forse perchè è fatto con carne nobile e ha un gusto davvero unico!

  • Ma che ignorante sono, ho dovuto googlare Val Borbera perché non avevo idea di dove si trovasse.
    Sono capitata solo ora nel tuo blog.
    Ok, siamo in provincia di Alessandria, in Piemonte. Allora ti credo, formaggi e vini numeri uno!
    Arrivo!!

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