Padova: itinerario a piedi per una toccata e fuga

Ho vaghi ricordi di Padova, di quando la visitai con la mia famiglia e i miei nonni anni fa. Allora però ero più interessata ai lustrini luccicanti sulle scarpe del mercato che alle bellezze che la città ha da offrire. Questa è la mia seconda occasione e non voglio farmela scappare. La città universitaria, ha visto nel 1678 laurearsi la prima donna: Lucrezia Corner Piscopia. Padova ha molti primati importanti, fra i quali quello di possedere l’orto botanico più antico d’Italia; risale infatti al 1575 questo Patrimonio UNESCO celebre in tutto il mondo. Ultimo, ma sicuramente non per importanza, l’Aperol. Fu inventato proprio qui l’ingrediente base dello Spritz!

1. Prato della Valle

La piazza più grande d’Italia si trova proprio a Padova e viene seconda solo alla piazza della Parata a Varsavia a livello europeo. Le sue dimensioni le consentono di avere un’isola al centro, chiamata Memmia in ricordo al podestà che la volle con tanto ardore. Tanto oggi quanto in passato, Prato della Valle è il centro della vita cittadina. Se oggi vede gli studenti pranzare sui prati e gli abitanti fare acquisti al mercato, in epoca romana era sede di un teatro e di un circo per corse di cavalli.

2. Cappella degli Scrovegni

Esternamente si potrebbe correre il rischio di oltrepassare con noncuranza questo capolavoro artistico. Entrando non ci saranno dubbi sulla bellezza dell’opera. I pennelli nelle mani di Giotto hanno dato vita ad un ciclo di affreschi che non ha eguali al mondo. Un ricordo in onore del padre voluto da Enrico Scrovegni nel 1303 3 realizzato in appena due anni. Sulle pareti si possono ammirare i racconti della vita di Gioacchino e Anna, la vita di Maria e la vita e la morte di Gesù. Impossibile non restare a bocca aperta sotto il blu della volta stellata.

3. Palazzo della Ragione di Padova

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ph credit Spassiamocela

Dal 1218 si erge il Salòn, ossia il Palazzo della Ragione di Padova. Anch’esso presentava opere affrescate da Giotto. Purtroppo il tutto è andato distrutto da un incendio nel 1420. 333 riquadri raccontano quella che era la vita all’interno di quel luogo: scene di processi, stemmi dei casati e figure intente a lavorare in tribunale. L’aggiunta del pendolo di Foucault è più recente e risale al 2006. quando questa immensa sfera di ferro è stata qui posta per scandire i segni del tempo che scorre. Nonostante appaia come un rettangolo, la pianta è in realtà irregolare e ad uno degli angoli sono poste le antiche unità di misura che venivano utilizzate dai mercanti.

4. Orto botanico

Oltre ad essere il più antico orto botanico al mondo, conserva ancora la medesima posizione di quando fu creato nel 1575. Viene conosciuto anche con il nome di ‘giardino dei semplici’ a causa della sua destinazione d’uso, finalizzata alla coltivazione di erbe medicinali, che nel Medioevo venivano chiamate appunto semplici. Oggi è un bene Patrimonio UNESCO e conserva al suo interno alberi storici come la Palma di Goethe e un cedro dell’Himalaya risalente al 1828.

5. Palazzo del Bo

Si tratta del palazzo sede dell’Università, ma resta possibile visitarlo quotidianamente anche con visite guidate.  Il curioso nome deriva dal fatto che, prima di diventare la sede del complesso universitario, aveva qui sede una locanda di un macellaio che utilizzava come insegna un bucranio, ossia il teschio di un bue. Questo simbolo resta ancora oggi lo stemma dell’università. Si trova qui il Teatro Anatomico più antico al mondo. Si tratta del luogo dove venivano celebrate le cerimonie di laurea della facoltà di medicina. Nel corso della storia, ha visto passare molte personalità importanti come Leon Battista Alberti, Copernico e Galilei.

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ph credit Oubliette Magazine

Cosa mangiare a Padova

Padova è il posto giusto per gli amanti del cibo: sapori gustosi e alla mano, la rendono un paradiso per chi volesse assaggiare i piatti tipici del Veneto. I bigoli sono un formato di pasta lunga e spessa che viene tradizionalmente condita con un ragù di gallina o di anatra. La regione è la patria del baccalà mantecato, ma anche quello alla padovana con acciughe, uvetta, pinoli, alloro e cannella, merita di essere assaggiato.

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ph credit Wine Dharma

Consiglio una visita al Mercato Sotto il Salone, il mercato coperto più antico d’Europa che si trova sotto il Palazzo della Ragione. Le eccellenze gastronomiche di Padova sono concentrate qui sotto, fra gastronomia, fruttivendoli, panettieri e macellai. Molto interessante il Pastificio Artusi, che produce ogni giorno pasta fresca tradizionale a cui è possibile abbinare sughi a proprio piacimento; un asporto che merita.



8 commenti su “Padova: itinerario a piedi per una toccata e fuga”

  • Bellissima Padova. Ho potuto ammirarla in un weekend di Marzo con la bella stagione.
    Ho adorato il Prato della Valle e tutte le viuzze nei dintorni. Purtroppo non sono riuscita a visitare la Capella degli Scrovegni perché non avendo prenotato erano full 😭

    Non conoscevo però il Palazzo del Bo, ottima chicca!

    Tornerò senz’altro!

  • Sono stata a Padova tantissimi anni fa, e purtroppo non ho avuto modo di visitarla in modo approfondito, ma ricordo che mi colpì fin da subito! Mi ha lasciato delle belle sensazioni e mi sono ripromessa di ritornarci al più presto!

    • Ne vale assolutamente la pena, anche perchè è una città a misura d’uomo e ci si vive molto bene secondo me!

  • Adoro Padova! È un vero scrigno di bellezza e di arte tutta da vivere.

    E poi, che dire della Cappella degli Scrovegni?

    Unica e fantastica! Ci tornerò

  • Padova meriterebbe una nomination al Nobel solo per lo spritz: salva ogni giorno milioni di italiani da tristi aperitivi fatti da scialbi analcolici! Padova è una città meravigliosa, dal centro ai sobborghi. Girarla a piedi è un vero incanto.

    • Mi trovi assolutamente in accordo! Sia per lo Sprotz che per la bellezza della città ovviamente!

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