Carrot Cake: il dolce dalle mille origini

La Carrot cake è una torta inglese (o norvegese, o era forse svizzera?!) a base di carote, ricoperta da una glassa al formaggio fresco. L’ho assaggiata a Dublino e me ne sono innamorata. Anche George Washington ne andava pazzo, sapete? L’aggiunta della copertura risale al 1960; la sua consistenza e versatilità la rendono adatta a torte, ma anche a monoporzioni tutte da decorare!

ph credits Splenda

Come abbiamo notato le origini sono un po’ controverse. Un’ulteriore versione vuole che questa Carrot cake arrivi dagli Stati Uniti. Il signor Page doveva trovare un modo per smaltire l’eccesso di produzione di carote; cercò aiuto nei mastri fornai, i quali crearono questo dolce.

La cosa curiosa è che tutti ci immaginiamo la Carrot cake arancione, ma se dovessimo tornare indietro nel tempo, le vetrine delle bakery avrebbero sfumature fra il viole e il bianco. Già, originariamente le carote avevano questi colori; è dalla fine dell’800 che, grazie ad un botanico francese, abbiamo le carote arancioni.

Curiosità: esiste addirittura un museo dedicato a questo ortaggio. Il World Carrot Museum si trova in Belgio ed è frutto delle collezioni dei 30 abitanti che abitano il piccolo villaggio in cui è collocato.

INGREDIENTI per uno stampo da 22 cm

  • 4 uova
  • 200 g di zucchero di canna
  • 200 g di olio di semi
  • 300 g di carote
  • 300 g di farina
  • 1 bustina di lievito
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 100 g di noci

Per la copertura

  • 50 gr di burro
  • 80 g di zucchero a velo
  • 300 g di formaggio fresco tipo philadelphia

PROCEDIMENTO

Lavorate le uova con lo zucchero, fino ad ottenere un composto spumoso ed omogeneo. Unite l’olio e poi in sequenza: farine e lievito setacciati, carote grattugiate, noci tritate e cannella. Usate uno stampo dai bordi alti e con un diametro di 22 cm. Mettete in forno preriscaldato a 160° per 40-45 minuti.

Nel frattempo preparate la glassa, sciogliendo burro e zucchero a velo e unendoli al formaggio.

Una volta fredda la torta, potrete ricoprirla con la glassa.





Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *