Capodanno in tenda: come sopravvivere

La bucket list aveva subito alcuni mesi di stop (cause di forza maggiore), ma pare che ora qualcosa si stia muovendo. Così, dopo aver fatto colazione da vera ligure con la focaccia immersa nel cappuccino, decido di passare il capodanno in tenda.
E’ pomeriggio e inizio a preparare lo zaino, pur sapendo che qualcosa lo avrei ugualmente dimenticato. Sapete, a volte mi prende l’ansia quando devo fare qualcosa che esce dalla mia comfort zone, ma questa volta è diverso: questa volta mi sento tranquilla. Sistemo il cotechino con le lenticchie e la bottiglia di vino, e parto. Esco di casa e cosa sento? La neve che inizia a cadere; speriamo sia di buon auspicio.
Scelgo come meta finale Monte Fratello, un colle del comune di Borgo Priolo, con una storia che riporta al 1800, quando era abitato dai marchesi Malaspina. Questo casato scelse l’Oltrepo’ Pavese per edificare i suoi castelli, uno dei quali si trovava proprio a Monte Fratello, per via della visibilità sulla Pianura Padana che offre. Oggi resta una bellissima costa dove avere una visuale a 360 gradi sulle vallate circostanti; per questo ho scelto questo luogo per accamparmi.

Capodanno in tenda

Scherzo, ho mentito. Ho scelto questo posto perchè, carica come un mulo, non sarei mai riuscita ad arrivare dove avrei voluto, ma ammetto che questa scelta autoimposta, non è stata per niente male!
Vi starete chiedendo come ho fatto a sopravvivere una notte sotto la neve, con la tenda ricoperta da ghiaccio e vedendo le orme di piccoli lupacchiotti sulla neve al mio risveglio, quindi vi farò un breve riassunto di camping tips.

Fare una lista di ciò che occorre (e non lasciarla in macchina)

Sembrerà banale, ma avere sott’occhio tutto quello che serve, è un grande aiuto; soprattutto per evitare di dimenticarsi in macchina il telo per isolare la tenda dalla neve del terreno, o i guanti per non ritrovarsi le mani completamente ghiacciate. Che cosa serve di veramente utile per affrontare una notte sotto la neve?
– Vestiti, tanti, pesanti, di materiale tecnico;
– Attrezzi e utensili di vario genere: torce, cavatappi, coltellino svizzero, power bank, accendino, pentolame, piatti, posate, tazze;
– Materassino isolante, sacco a pelo, telo isolante, picchetti, fornelletto con ricarica.

Come accamparsi sulla neve

Un camping invernale è ben diverso da uno estivo. Occorre essere preparati ad ogni evenienza e sapere come affrontarla. Posizionare la tenda su un terreno coperto di neve, può non essere così semplice. Se l’idea di costruire un igloo, è balenata anche nella vostra testa, vi dico che per questa volta mi sono limitata a scegliere un posto in piano e dove la neve fosse facilmente livellabile per appoggiarci la tenda in modo comodo. Se lo strato fosse consistente, ricordate che vi serviranno degli appositi picchetti. Potreste anche costruire un muro di neve per proteggervi dal vento, ma io sono ancora al livello base!

Cenone alternativo

Alla fine sempre qui finisco: a parlare di cibo. Mi ricordo che quando ancora passavo l’ultimo dell’anno a casa, nonna preparava sempre le tartine al salmone e che i taglieri di affettati ricoprivano tre quarti della tavola. Vogliamo mancare alle tradizioni? Mai, per questo ho preparato le tartine di salmone e avocado (non serviva il frigorifero per conservarle) e dei panini al salame, per un antipasto che desse un po’ di sostanza per scaldarsi. Il piatto forte però è stato il cotechino con le lenticchie; l’odore che ha inondato quella tenda è riuscito a portarmi al caldo di casa, pur essendo in balia di una tormenta di neve. Quel fornelletto mi ha salvata anche durante la preparazione del vin brulè (con vino rigorosamente delle Quattro Province), proprio quello che serviva a scaldare gli animi. Kitchen tips: piccoli contenitori con spezie e condimenti; piatti, posate e tazze Decathlon e sacchi dell’immondizia per non lasciare nulla in giro. Un capodanno in tenda non deve lasciare segni nella natura.

Anche la compagnia conta

Se avessi intrapreso quest’avventura da sola, probabilmente me ne sarei tornata a casa dopo poche ore. Vuoi che mi faccio prendere facilmente dal panico, vuoi che le temperature polari non fanno proprio per me, ma posso affermare che la compagnia è veramente importante. Riuscire ad arrivare alla mezzanotte senza neanche accorgermene è stata la conquista più grande di quest’esperienza. Tra chiacchiere, risate, storie e racconti, il tempo è volato e l’unica cosa che ha fatto si che ci accorgessimo dell’arrivo del nuovo anno è stata il suono dei fuochi d’artificio. Usciti dalla tenda, lo spettacolo da lassù, mi ha lasciata senza fiato: cime innevate, botti pirotecnici e l’eco della gente in festa che arrivava fino a lì, perchè non c’è calamità che tenga quando la gente ha voglia di vivere e festeggiare.



2 commenti su “Capodanno in tenda: come sopravvivere”

  • Accamparsi sulla neve è effettivamente un’esperienza che mi piacerebbe fare. Non amo festeggiare il capodanno ma questa è un’idea davvero allettante

    • Sono evasa dal mondo reale proprio perchè neanche io amo il capodanno! E ti dirò che è un bel modo per non festeggiare!

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